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1) PACIOLI LUCA. Summa de arithmetica geometria. Proportioni et proportionalità. Novamente impressa in Toscolano. Continentia de tutta l'opera. De numeri e misure in tutti modi occurrenti. Proportioni e proportionalita a notitia del 5. de Euclide: e de tutti li altri soi libri - Toscolano, Paganino Paganini, 1523.
In-folio; 8, 224, 76 cc.; bella legatura italiana coeva in tutta pelle con motivi a secco ai piatti e al dorso che compongono losanghe, greche e un fregio centrale (custodia moderna in mezzo marocchino). Bell'esemplare, assolutamente genuino, qualche gora leggera in poche carte, più marcata all'angolo basso delle ultime.
Il volume appartenne allo scrittore trevigiano Rinaldo Rinaldi (vedi firma al titolo) attivo nel secolo XVI e autore dei "Capitoli e sonetti spirituali", Padova 1585 e dello "Specchio di patientia", Venezia, 1586.
Proveniente dalla biblioteca Landau (ex libris) e vendita Hoepli 16 gennaio 1949.
Seconda edizione italiana. Opera di grande importanza nella storia della matematica e del calcolo commerciale. A Luca Paciolo si deve la codificazione della "partita doppia" e quindi della moderna ragioneria. Di notevole rilievo anche nella letteratura economica.
Il volume, una delle più belle produzioni tipografiche del rinascimento italiano, è illustrato da una magnifica bordura su fondo nero incisa al titolo e ripetuta alla carta a1 con il ritratto dell'autore. Nel testo molte figure geometriche e varie (botti, case, scale, bilance, tende, alberi, fontane ecc.) ai margini. Figura a piena pagina delle mani che contano (carta 36 verso) e dell'"albero delle proporzioni" stampato in rosso e nero (carta 82 recto). Iniziali figurate ed ornate. Il tutto inciso in legno.
"This volume, the first great general work on mathemathics printed, includes treatises on arithmetic, algebra and geometry, each being considered from a somewhat scientific rather than practical standpoint. The arithmetic, for example, gives the various methods in multiplication and division, instead of emphasizing the one or two most prominent in business circles. In the same way Paciuolo's treatment of the rule of three, the rule of false ("El cataym"), partnership, pasturage, barter, exchange, and interest, while nominally practical, was too elaborate for the mercantile schools. His was the first printed work to illustrate the finger symbolism of number. In 1497 Paciuolo wrote at Milan a work entitled "Divina Proportione", which was published at Venice in 1509. He also published an edition of Euclid at Venice in 1509".
Smith, Rara Arithmetica p. 56.
Essling 779 nota. Sander 5368. Riccardi II 227-28. Mortimer II 346. Goldsmith 15. Kress 33. Cerboni, Opere di computisteria e ragioneria p. 14. Bariola, Ragioneria italiana p. 73 e sgg. Manca alle biblioteche Mattioli e Einaudi.
2) DODART DENIS - ROBERT NICOLAS. Mémoires pour servir à l'histoire des plantes. - Paris, Imprimerie Royale, 1676 (e in fine) 1675.
In-folio; antiporta, 2 cc., 132 pp. e 39 incisioni in rame a piena pagina comprese nella numerazione. Bella legatura coeva in tutto marocchino rosso con una decorazione in oro a piccoli ferri al centro dei piatti circondati da un triplo riquadro con motivi floreali. Altri decori al dorso, merletto interno, tagli dorati (minime tracce d'uso).
Esemplare ottimo (56 x 40 cm) nella sua prima legatura con le incisioni molto fresche e con la carta priva delle usuali fioriture.
Prima edizione. Opera fondamentale nella storia dell'illustrazione botanica dove appaiono per la prima volta le incisioni tratte dai disegni di Nicolas Robert considerate le migliori mai realizzate. L'antiporta è la prima immagine a stampa della visita di Luigi XIV, accompagnato da Colbert, all'Accademia delle Scienze.
"One of the great books in the history of botanical illustration, were all the technical resources of engraving were utilized in presenting the plants as accurately as possible" (Hunt).
"It is believed to have been the great Scottish botanist Robert Morison (1620-1683), a Royalist in exile from 1650 to 1660 Superintendent of Gaston's gardens at Blois, who first persuaded Nicolas Robert to interest himself in scientific botanical illustration. In the years spent at Blois, the latter had learned to become more than a mere purveyor of floral beauty; it was fitting, therefore, when the newly founded Academie Royale des Sciences decided to publish a History of Plants, that he should be chosen as its chief illustrator. The idea had originated with Perrault in 1667. When Dionys Dodart (1634-1707) was elected to the Academie in 1673, the proposal took definite shape, and at the end of 1675, the latter's Memoires pour servir a I'Histoire des Plantes with a text by The Royal Press.
This volume, a large folio, was planned as the prelude to a vast work whose publication was delayed for many years. Its thirty-nine plates were engraved from drawings by Robert, made for the most part from life; in the case of several rare plants, he was obliged to adapt paintings which he had previously made on vellum at the Jardin du Roi" (Wilfrid Blunt, The Art of Botanical Illustration, 1950, pp. 110-11).
Questa è una delle prime pubblicazioni dell'Accademia di Scienze, voluta da Luigi XIV ed organizzata dal suo ministro Colbert, e costituisce un capolavoro di sintesi tra professionalità tipografica, sensibilità artistica e perizia scientifica.
Hunt 343. Nissen 502. Blunt pp. 110-111. Plesch 210. De Belder 107.
(unito nella legatura:) PERRAULT CLAUDE. Suite des mémoires pour servir à l'histoire naturelle des animaux. Paris, Imprimerie Royale, 1676.
In-folio; titolo, indice, pagine 93-105 e 15 tavole fuori testo incise in rame a piena pagina.
L'autore di quest'opera è Claude Perrault membro fondatore dell'Accademia delle Scienze, fratello dell'autore dei "Contes", medico e architetto di fama che qui dimostra sorprendenti capacità nella descrizione anatomica degli animali. In questa seconda parte, di particolare interesse sono le illustrazioni dello struzzo e della tartaruga gigante, animali fino ad allora poco conosciuti e studiati.
Questa Suite, con frontespizio proprio, è qui aggiunta all'opera botanica del Dodart, non a caso. Infatti i volumi dell'Académie venivano spesso rilegati assieme man mano che uscivano dai torchi.
Wood p. 517.